Windows 11 si allarga: Microsoft accelera la riscrittura dell’interfaccia e punta a ottimizzare i Surface con 8 GB di RAM
Solo una settimana fa parlavamo delle critiche rivolte ai modelli Surface entry-level con 8 GB di RAM, giudicati da molti utenti poco reattivi sotto Windows 11. Microsoft sembra aver preso sul serio il problema: il 31 luglio l’azienda ha pubblicato un riepilogo dei progressi ottenuti dal progetto interno noto come “K2”, il piano di risanamento dell’interfaccia di Windows 11 avviato lo scorso marzo, annunciando al contempo l’espansione del lavoro ad altre quattro aree.
Cosa cambia con il progetto K2
L’obiettivo dichiarato da Microsoft è spostare progressivamente i componenti storici del sistema operativo sul framework nativo WinUI 3, abbandonando le parti più datate dell’interfaccia rimaste invariate da diverse generazioni di Windows. Un lavoro di manutenzione profonda pensato non solo per l’estetica, ma soprattutto per l’efficienza del sistema.
Il punto più rilevante per chi possiede — o sta valutando l’acquisto di — un tablet Windows riguarda proprio la gestione della memoria: Microsoft ha confermato di voler ottimizzare Windows 11 anche per le configurazioni con 8 GB di RAM, in un momento storico in cui l’approvvigionamento di memoria è diventato particolarmente difficile e costoso a livello globale.
Il contesto: i Surface con 8 GB sotto esame
La notizia arriva a stretto giro dalle segnalazioni emerse nelle scorse settimane su alcuni modelli Surface entry-level, equipaggiati con chip Snapdragon X Plus, 8 GB di RAM e 256 GB di storage. Diversi utenti avevano riportato rallentamenti già con pochi programmi aperti, in scenari di multitasking piuttosto basilare. Secondo alcuni test circolati online, il solo sistema operativo arriverebbe a occupare circa 6,7 GB di memoria in condizioni di utilizzo normale, lasciando ben poco margine per aprire nuove schede del browser o applicazioni da ufficio.
Va anche notato che, dopo il lancio della campagna Copilot+ PC, Microsoft aveva per lungo tempo scoraggiato l’acquisto di configurazioni con 8 GB di RAM, raccomandando almeno 16 GB come requisito minimo. Il fatto che l’azienda torni ora a lavorare esplicitamente sull’ottimizzazione per gli 8 GB segnala un cambio di rotta, probabilmente dettato proprio dal caro-memoria piuttosto che da una scelta tecnica spontanea.
Perché conviene tenerlo d’occhio
Per chi possiede già un Surface Pro 12″ con la configurazione RAM base, questa non è ancora una soluzione, ma è un segnale che Microsoft è consapevole del problema e sta lavorando a un rimedio lato software, non solo hardware. Per chi invece sta valutando l’acquisto, vale la pena monitorare i prossimi aggiornamenti di Windows 11: se i miglioramenti alla gestione della memoria dovessero rivelarsi concreti, potrebbero rendere la configurazione entry-level una scelta più sensata di quanto non lo sia oggi — evitando così il sovrapprezzo di circa 200 dollari richiesto per passare a 16 GB.
Resta da vedere con quali tempistiche questi miglioramenti arriveranno effettivamente agli utenti finali: per ora si tratta di un annuncio di roadmap, non di un aggiornamento già distribuito.
Fonti: WindowsBlogItalia, 31 luglio 2026; XiaomiToday.it, 31 luglio 2026; Windows Latest, 25 luglio 2026.